DA VEDERE
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Il Centro Storico

Posto su uno sperone di roccia e ben visibile da ogni punto del Paese descrive l'incedere architettonico e le situazioni storiche dal medioevo ad oggi.
Su alcuni edifici è riconoscibile la mezzaluna simbolo dei Piccolomini.

 

La Pineta

Bellissima e accessibile dal piccolo "Sentiero dello Scoiattolo", che parte dal Centro Abitato.

 

Il Belvedere della "P'cera"gransasso_200

Nel Centro Storico vi è la località Pulciara, in dialetto "P'cera", un belvedere da cui è possibile ammirare lo straordinario panorama della Valle del Giovenco e, sullo fondo, del Gran Sasso d'Italia, la cima più alta dell'Appennino centrale.
In questa suggestiva zona era posta la casa natale di Santa Gemma.

 

La Ferriera

Località situata a valle, tra San Sebastiano dei Marsi e Bisegna. Molte ipotesi, non documentate, fanno coincidere la zona con l'antico "Castello di Loe" distrutto da Valerio Massimo nel 302 a.C. e riedificato in luoghi più sicuri, proprio con il nome di San Sebastiano dei Marsi. Testimoni potrebbero essere le mura del Castello che probabilmente servirono da basamento prima per la realizzazione di un piccolo Mulino (1832) - le cui rovine mostrano pietre angolari troppo grandi per un edificio così esiguo - e poi, dell'opificio francese per la lavorazione del ferro costruito nel 1843, le cui fondamenta sono costituite in larga parte da mura ciclopiche con massi tagliati a poligoni irregolari, fortemente connesse tra loro senza l'utilizzo di calce o cemento.

 

L'Officina

Posta a valle della Fonte in realtà si tratta dei ruderi di una centrale idroelettrica - all'interno è ancora visibile la turbina - che riveste consistenza storica sia perché fa immaginare la potenza delle acque in quel periodo sia perché, già nel 1912, grazie a Michele Berardini, San Sebastiano dei Marsi aveva la propria fornitura di Energia Elettrica.

 

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