L'emigrazione è un mestiere che a San Sebastiano è stato praticato per secoli: prima, quando l'economia era basata sulla pastorizia, con la forma del duro pendolarismo stagionale della Transumanza verso i pascoli pugliesi; poi, con il lavoro di manovalanza a Roma; infine con la partenza che, diretta verso le terre d'oltreoceano e il Nordeuropa, ha assunto forme definitive in una corsa che, quanto ad espatri, ha coinvolto un'alta percentuale di compaesani.
Oggi San Sebastiano vanta all'estero 50 famiglie composte da circa 110 individui, che con il loro lavoro hanno saputo imprimere il proprio segno sulla realtà di altri Paesi, costruendo cose e fatti nuovi, perché ogni lavoro può contribuire, anche quelli i cui risultati non si vedono a occhio nudo.
Questo é un piccolo ma doveroso gesto di spontanea ammirazione per il coraggio di tutti i nostri emigranti, che non si misura solo con la capacità di affrontare i pericoli esterni, ma anche - e forse di più - con la forza dell'animo con cui si sa guardare al bene pur nelle avversità.